Reggia di Caserta, mia interrogazione sui recenti danni

Reggia di Caserta, mia interrogazione sui recenti danni

Al ministro Franceschini anche la richiesta se intenda disporre più risorse o personale per la sicurezza del monumento

 

L’accesso ai luoghi pubblici della cultura “può essere gratuito o a pagamento, ma, in ogni caso, non può mai compromettere la tutela e la conservazione del patrimonio culturale, tantomeno la sicurezza e l’ordine pubblico”. L’ho sottolineato in un’interrogazione indirizzata al ministero dei Beni culturali. La gestione del patrimonio culturale deve avvenire in maniera sostenibile: l’economicità di tale gestione non può costituire l’obiettivo della promozione della cultura, ma un mezzo utile per la sua conservazione e diffusione.

di Chiara Di Benedetto

L’interrogazione prende spunto dalla notizia che la Reggia di Caserta ha raggiunto l’1 ottobre il record di 17.319 visitatori in un solo giorno grazie all’iniziativa “domenica al museo”, che prevede la gratuità per l’accesso al monumento, nonché un prezzo ridotto per il parco annesso. Nella mia interrogazione ho ricordato che “vi sono state denunce di danni agli appartamenti storici, ove sarebbe stata asportata, in più punti, la patina d’oro che ricopriva i mobili e alcune parti delle pareti. Durante precedenti giornate di visita gratuita si sarebbero verificati anche danni ai pavimenti delle sale interne”. Inoltre, “molti visitatori hanno lamentato la mancanza di condizioni di sicurezza, la carenza del personale addetto alla vigilanza, nonché la scarsa godibilità della visita in condizioni di tale sovraffollamento dei locali”.

Per queste ragioni ho chiesto al Mibact “se sia stato effettuato l’accertamento dei danni e, in tal caso, a quanto questi ultimi ammontino; quali iniziative intenda porre in essere al fine di garantire una fruizione del patrimonio culturale che non comporti pregiudizio per la tutela del patrimonio stesso, oltre che per la sicurezza e l’ordine pubblico” e se il ministro pro tempore Dario Franceschini “intenda assumere iniziative per prevedere un aumento di risorse ovvero di personale capace di garantire la sicurezza dei beni culturali presenti nel sito in questione”.

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