Quel bullismo nascosto ma evidente

Quel bullismo nascosto ma evidente

Appello agli educatori: riconoscere la diffusione del fenomeno

«Se ti rivedo da queste parti ti brucio». Si tratta dell’ennesima minaccia di un gruppo di bulli a una minorenne, tormentata anche dopo aver cambiato scuola. La vicenda, recente, racconta di un fenomeno noto ma ancora sottovalutato: il bullismo a scuola.

di Chiara Di Benedetto

Nel caso specifico, peraltro, la banda di bulli sarebbe capeggiata da una ragazzina e il padre della vittima sarebbe pure intervenuto a difesa della figlia. Ho detto altre volte che la politica non può restare a guardare. Perciò intendo muovermi in ambito istituzionale: dobbiamo parlarne nelle sedi più alte e porre in concreto un argine a simili manifestazioni di violenza, che ricalcano la logica mafiosa dell’intimidazione, più spesso anche tramite la rete. Parlamento, governo e agenzie di formazione hanno una grossa responsabilità di indirizzo. Il mio appello è che non ci sia più distacco e sufficienza rispetto al problema, che fa danni incalcolabili; in molti casi senza possibilità di rimedio.

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