Tanta stampa siciliana ignora il Movimento 5stelle

Tanta stampa siciliana ignora il Movimento 5stelle

Ecco le prove del “bavaglio”

Nell’ultimo mese mi sono occupata della mancanza di risorse per l’assistenza ai disabili siciliani, il cui numero è incerto, per quanto riportato dalla stampa. Ho chiesto al governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, di spingere a Roma per destinare le risorse necessarie prelevandole dal reddito da signoraggio della Banca d’Italia. Non un giornale ha riportato questa mia proposta, benché l’insufficienza dei fondi abbia spesso occupato le pagine della cronaca. Niente, nessun cenno alla mia iniziativa politica.

di Chiara Di Benedetto

In seguito a un’inchiesta del giornalista Accursio Sabella sulla testata web Live Sicilia, con un esposto all’Anac e alle Procure di Palermo e della Corte dei conti sono intervenuta sulle nomine di Sami Ben-Abdelaali a capo di gabinetto vicario dell’assessore regionale alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, e a presidente dell’Ircac. Poi in Sicilia è scoppiato un putiferio. Ho pure articolato su Live Sicilia una riflessione sulle nomine dell’amministrazione Crocetta, più volte caratterizzate da familismo politico. E mi sono battuta perché la Centrale di committenza per la Regione Sicilia renda trasparente dati e procedure, visti i milioni di ribasso degli appalti pubblici. Anche stavolta i giornali siciliani non mi hanno manco citato.

Ancora, al governo centrale ho chiesto fondi per l’edilizia scolastica, sul presupposto che quelli stanziati sono briciole e che la sicurezza delle scuole è drammatica soprattutto in Sicilia. Niente, silenzio generale dalla carta stampata.

A proposito di un filmato pornografico artefatto nell’ambito di una scuola della provincia di Caltanissetta, ho affermato che non serve la repressione penale degli studenti responsabili, ma occorre un intervento formativo specifico, dando in proposito piena disponibilità istituzionale per il da farsi. La mia uscita politica è stata ripresa per esempio da Libero Quotidiano, ma non dai giornali della mia regione.

Da deputato nazionale capogruppo del Movimento 5stelle in commissione Cultura, ho lanciato un appello per mantenere a Palermo il ritratto di Franca Florio, di Giovanni Boldini. La stampa siciliana ha ignorato del tutto.

Infine al prefetto di Palermo e al sindaco Leoluca Orlando ho scritto della necessità di un confronto con gli animalisti in merito allo svuotamento del canile palermitano di via Tiro a Segno, promuovendo collaborazione tra municipio e volontari sulle questioni del randagismo nel capoluogo siciliano. Di recente, poi, ho compiuto un’ispezione nei canili del Comune e ho parlato con il dirigente Gabriele Marchese, finalmente aperto all’ascolto e all’individuazione di percorsi condivisi in materia di randagismo. Purtroppo, nel merito i giornali della Sicilia non hanno riportato una riga.

Questi sono fatti, da cui non voglio derivare ipotesi, congetture, teorie. Mi limito (per ora) a dire che è falso che il Movimento fa solo rumore. È la narrazione a senso unico del potere, che sfrutta suoi canali per convincere l’opinione pubblica che non sappiamo muoverci, comprendere i bisogni urgenti e trovare soluzioni efficaci.

Mi auguro che al di là dell’inchiesta sulle firme per le passate comunali di Palermo, i giornali siciliani siano più attenti alle notizie e ci diano lo spazio dovuto. Non esistono soltanto le maggioranze. Il pluralismo nell’informazione è doveroso e indispensabile.

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