La missione: salvare il “Donna Franca” per Palermo

La missione: salvare il “Donna Franca” per Palermo

Mobilitazione necessaria, il quadro di Boldini emblematico per il capoluogo siciliano

 

Stamani andrò al Vittoriano di Roma. Lì è esposto, in una mostra retrospettiva sull’autore, il quadro di Franca Florio, che il pittore Giovanni Boldini dipinse nel 1901 su commissione dell’industriale Ignazio Florio, marito della donna.

di Chiara Di Benedetto

Il quadro è all’asta, per cui potrebbe lasciare la sua sede di Palermo. Questo sarebbe un male, in quanto l’opera è simbolica per il capoluogo siciliano, oltre che sostanza di una importante memoria artistica, culturale e sociale. Per evitare che lasci Palermo, è in atto una forte mobilitazione popolare. Un vincolo della Soprintendenza dovrebbe impedire la possibilità dell’espatrio: se il quadro fosse acquistato da uno straniero, la permanenza altrove sarebbe limitata a un periodo di sei mesi ogni due anni. Come deputato capogruppo M5s della commissione “Cultura, Scienza e Istruzione”, darò il mio contributo alla mobilitazione. Lo farò anche, e soprattutto, da siciliana e da palermitana. Palermo sarà Capitale italiana della Cultura per il 2018, per cui non possiamo permetterci, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, di perdere il ritratto di Franca Florio.

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