Canili di Palermo, le richieste alle istituzioni

Canili di Palermo, le richieste alle istituzioni

Promosso un tavolo di confronto con le associazioni animaliste

 

A difesa degli animali in trasferimento dal canile palermitano di via Tiro a Segno, via Pec ho appena chiesto al prefetto di Palermo, Antonella De Miro, di convocare presto un tavolo di confronto, con la partecipazione di volontari del canile e di rappresentanti delle associazioni. Dopo le proteste (di ieri) di animalisti contro il Comune di Palermo, ho interessato formalmente De Miro, rilevando «un problema di metodo e di merito» sul trasferimento in questione.

di Chiara Di Benedetto

Nella nota, trasmessa in copia all’assessore regionale alla Salute, Baldassare Gucciardi, al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e al capo della Procura palermitana, Francesco Lo Voi, ho precisato: «La scrivente parlamentare ha più volte pregato invano il sindaco di Palermo: 1) di ascoltare i volontari che finora hanno accudito gratuitamente i cani residenti nei canili municipali; 2) di concordare con gli stessi volontari delle soluzioni di piena tutela degli animali interessati; 3) di chiarire quali controlli il Comune abbia effettuato sull’affidabilità della – allora ventilata, oggi emergente – associazione adottante dei cani, anche con riguardo a eventuali precedenti o pendenze penali dei componenti; 4) di garantire la massima trasparenza sulle procedure adottate». «La scrivente parlamentare – ho aggiunto – ha pure segnalato le recenti restrizioni di spazi del canile ubicato presso l’ex mattatoio comunale, con conseguente nocumento per gli animali allocati». «Il collega – ho ricordato – deputato nazionale Paolo Bernini, del Movimento 5stelle, è ieri intervenuto con propria nota stampa sull’episodio di cronaca di ieri. Pari nota dalla deputazione regionale siciliana del Movimento 5stelle è stata diffusa contestualmente».

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